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Federico Tomassetti

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Esagero, in tutto. Arranco, lotto e ci provo a vivere per davvero. Ma conservandomi sempre un momento per perdermi: dietro ad unsogno, un ricordo, un pensiero.

L'eremo del viandante

divagazioni, pensieri, modi perversi per esprimersi

PER FAVORE NON INSERITE CLIENT PER CHAT

Scrivete il cappero che vi pare

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Bel Blog . .
May 13
ho letto con molto piacere i tuoi interventi
veramente belli
passa da me quando ti va
ciao
Mar. 26
Ecco, guarda, invece di essere contento che la gente viene e ti invita a nome di napulegno, oppure che ti dice che il tuo blog è bello e perchè non vai a vedere il loro, tu ti lamenti delle chat...sei proprio un ingrato bastardo. Ma alla fin fine sei anche un amico. Come dire che ognuno ha quello che si merita. Come dire che chi semina vento raccoglie tempesta. Come dire che questo un po' ti secca come una merda al sole. Come dire che forse ho detto troppe cagate, ma era da un po' che non invadevo la tua bacheca e che quindi torniamo al fatto che te lo meriti. Come dire che andrei adesso ma forse no. Come dire che si, vado che è meglio.
 
Feb. 26
Perchè, perchè mi devo sorbire queste chat del ca...aaa...ppero e pensare che si facevano chiacchiere interessanti all'inizio. Ma perchè. perchè queste chat... autodefinibili... 
Feb. 24
Maria Teresawrote:
Ti invidio veramente un casino....
Feb. 10
November 03

Nuovo sito web

Ho un nuovo sito web (per lo più in inglese).


federico-tomassetti.it
October 27

Vodafone casa: schifosa, indecente, da evitare

Recensione ed opinioni sul servizio Vodafone Casa

Ho sottoscritto Vodafone Casa per avere la possibilità di avere la chiavetta per navigare tramite rete HSDPA. Pubblicizzano la possibilità di avere il servizio immediatamente: FALSO, la Vodafone Station viene spedita a casa o è ritirabile in negozio dopo alcuni giorni. Ho firmato i loro moduli per la domiciliazione in banca: la banca li ha rifiutati perchè non validi. Vodafone non mi ha contattato per segnalarmelo subito ma l'ho scoperto al momento della prima bolletta che mi hanno spedito a casa. Con quella ho ottenuto che la banca accettasse l'accredito. Una seconda fattura però era stata emessa pochi giorni prima, non in tempo per l'addebito così Vodafone decide di disattivarmi la SIM della chiavetta e lasciarmi l'ADSL funzionante SENZA COMUNICARMI NIENTE. Nel frattempo prima della disabilitazione la chiavetta spesso non aveva funzionato e contattando il numero 190 ne ho sentite diverse fra cui "che la rete Vodafone aveva un problema su scala nazionale e di riprovare dopo qualche giorno". Patetico. Effettuato il pagamento ho chiamato il 190 per comunicarne gli estremi. Questi mi hanno dato TRE DIVERSI NUMERI da chiamare per i pagamenti e NESSUNO riconosce il mio numero Vodafone. Per cui ho pagato e non riesco a comunicarlo. Il servizio 190 non è in grado di aiutarmi (QUATTRO CHIAMATE). Il telefono di casa Vodafone è scandaloso: non è quasi mai raggiungibile, la qualità della telefonata è scarsissima, a volte si sente solo ma non si riesce a comunicare. La navigazione in Internet è PENOSA, incredibile il numero di volte in cui devo ricaricare la pagina.

Evitate Vodafone Casa come la peste!!!
October 11

Gradevole

La macchina piena, il Cotto, fermarsi a fare benzina solo, nella notte piena.
October 09

La pioggia

Ne è pieno il mondo, ed il tempo.
October 08

Stanotte

Stanotte fa freddo. Si, la bistecca cucinata, il vino, ma fa freddo.
Le puntate di How I met your mother una dopo l'altra, così, non penso. Ci provo.
A volte non dipende da te, non ci puoi fare granché. Aspetti.
Sentenze. Fai le tue scelte, le nutri, ci credi. Tutto il resto non ti spetta.
Ti aspettano attese. Un altro episodio. Sveglie.
Stanotte è così.
Ci sono notti così.
Provo a pensarle come ponti stretti.
Le attraversi.
E vedi cosa c'è oltre la notte.
E quando verrà il giorno ci vorrai essere, tu, il tuo bagaglio, la tua fiducia.
October 05

Lavora, plebeo

Ieri calcetto.
Oggi passa Claudio.
Lo metto sotto, cambiamo la tapparella (certo rullar non rulla ma tiene la posizione).
Schiena stanca.
Io stanco.
Niente birra.
Eppur il cuor non si spaura.
September 28

Viaggiare

C'è stato il tempo per i viaggi solitari, ruote a mordere tempo, deragliarsi i pensieri, lasciarli cadere accanto a chalet elvetici. Guardare una fabbrica che scorre veloce, il tempo di leggere un'insegna stinta. E poi torna il tempo di viaggi in compagnia. E vedo volti splendidi, cuori grandi e tanto spazio. Ho voglia di viaggiare. Beh, oggi ho ordinato una macchina. Una di quelle che costa poco andare, anche lontano, intendo. Il resto, quello che costa trovarlo, c'è l'ho già. All I want is you. Amici vecchi, fanciulla irriverente.

Quanta strada :D
August 21

Si diceva

Un anno fa, partivo.
Leggero, si capisce. Nello zaino un libro di viaggi. Treni, di quelli che vanno lontano. Stazioni, lingue. Pagine centellinate sotto un lampione.
Ora brindo ai compagni di viaggio, alle loro destinazioni. Molti non so neanche dove e non me lo immagino, li concedo all'infinito delle possibilità che si sono scelti, scivolati fuori bordo mentre ero distratto o tuffatisi con un ghigno. Branco di bucanieri, avventurieri, porci e spiriti grandi. Mi mancano tutti. Tutti assieme dentro al bicchiere. E rieccomi qui fra i paesaggi di montagne che mangiano cieli, che un giorno nell'orizzonte c'è più blu, un altro più terra. Mi piace questa battaglia infinita, mi manca sempre quando mi trascino altrove. Alla vostra, dovunque voi siate, dovunque io sia, dovunque stiamo andando.
August 10

dicevo

oggi sono tornato dalle vacanze ed ho assaggiato i testaroli.

belle vacanze.
July 07

E si addormenta

E si addormenta. Pensando, sognando forse, di quel sorriso quel giorno. Di capelli scarmigliati sotto un sole timido. Ripensa e davvero quella panchina non è così vuota, preda di brezze improvvise, sguarciata da silenzi incessanti, brusii di nessuna compagnia. Ripensa una carezza che non c'era ma poteva, modificando un poco un corso degli eventi così testardo, incapace di tornar indietro e sbirciare un attimo che c'era all'altro ramo di strada, quello scartato quando c'era da scegliere, da decidere, da accadere. Ecco lui è un poco più flessibile, un poco appena. Lui immagina i "se" quando ha proprio freddo. Lui lo faceva. A volte basta un tepore minuscolo a distrarsi dal freddo. E così in quei boschi ci è stato una o cento volte in più del vero. Lui la barba mica me la sono fatto da solo la prima volta, no, non del tutto. A volte c'è solo un pensiero a darti una carezza. Ma va bene perchè a volte non c'è neanche quello.

Ora i "se" li ha lasciati a decorare la strada alle spalle ma ogni tanto li ripensa. Compagni del suo crescere.

Chissà; di panchine ce ne sono tante. Un giorno forse darà un'occhiata ad ancora un paio, di quelle più in là, di quelle che, lontane, ancora non aveva mai controllato. Chissà che non ti trovi lì, ad aspettarlo. Chissà che non vi troviate poi così invecchiati, capaci di fingere di non vedere le stempiature, i capelli bianchi. Capaci di ignorare il tempo andato, la separazione che si gioca a ricucire con un piccolo sforzo di immaginazione: serve ogni giorno un po' di filo in più ma che importa, costa poco. A volte un pensiero sa essere un po' più clemente del vero.
June 17

L'avresti detto

Ti avessero detto di un viso, e di quel viso, c'avresti creduto? Ti ci saresti baloccato la mente, o corso via a rintanarti in terre conosciute, là fra l'ombra d'un albero malconcio, la panchina mangiucchiata di un parco,  dove i pensieri, noti e già masticati, ripercorrevano gli stessi tragitti, ben tracciati.

L'avresti detto mai? La senti, la Vita, il suo profumo. Tutto così mischiato,  tutto così limpido. E dov'eri prima? "Ero che stavo arrivando". Con calma, secondo percorsi veri ed interi. Ineludibili. ognuno i suoi, serve l'onestà di percorrerli.

Le smorfie, il viso incorniciato.

L'avresti detto mai? Forse no, non ero capace di dir tanto. Però penso che chi crede ha ragione. Non so come, ma è stato facile credersi, chiamiamolo un moto del cuore, l'arrendersi ad un'evidenza  o una possibilità enorme e travolgente che stava alla fine di un percorso.

Sto bene.

P.S. ...e comunque sto sicuramente meglio di un poveraccio ubriaco risvegliato a schiaffoni perchè "forse non aveva polso"...
June 10

...ottimamente, cazzo

A ben pensarci sto per andare a trovare il Capo.

Voglio dire che no, cazzo, certi canzoni sono troppo fighe per essere ascoltate. Qualcuno diceva così.

Nico si è buttato col paracadute.

Per dire.

L'alcolismo è un gran bel tattoo. Mi piace. Lo riguardo.
May 06

Riassumendo

Oggi ho scritto cose come

bla bla bla

@Override
public boolean process(Set<? extends TypeElement> typeElements,
        RoundEnvironment roundEnv) {
    RulesChecker<Element, TypeElement, VariableElement, ExecutableElement, VariableElement> checker = new RulesChecker<Element, TypeElement, VariableElement, ExecutableElement, VariableElement>(
            new ProcMessageEmitter(this.processingEnv.getMessager()),new AnnoCheckerProcFactory());
    RulesManager<Element, TypeElement, VariableElement, ExecutableElement, VariableElement> rules = RulesManager.createInstance();
    for (Class<? extends Annotation> annotationType : rules.getKnownAnnotationTypes()){
        Set<? extends Element> elements = roundEnv.getElementsAnnotatedWith(annotationType);

bla bla bla

Oggi ho preso il tram. Facevo caldo mentro camminavo verso la fermata del 10. E mi piaceva il tempo, mi piaceva pensare di fare una copia delle chiavi e darla a Claudio. Mi piaceva immaginare due bambini in classe alle medie ed uno che dice all'altro "un giorno ti darò da tenere una copia delle mie chiavi di casa perchè mi fido di te" e l'altro rispondere serio che mi avrebbe invitato a casa sua e della sua ragazza. Voglio dire, le cose hanno inizi. Ci sono quelle a cui tieni e sei lì ad assistere le guerre quotidiane di quel crescere, di semi che diventano germogli e sfidano impudenti intemperie ed insidie di ogni specie. Lì sdraiato al suolo, il naso che quasi sfiora la terra assisti a quel trionfare, emergere alla luce, spuntare. E poi ingrandirsi a poco a poco. E ti inventi pericoli quando non ce ne sono, nutri d'ansia la visione di quel lento crescere, una formichina che passeggia su una foglia ed è subito un groppo in gola mentre cerchi di cacciarla via col dito badendo bena al contempo a non procurare danni con la tua goffaggine. E così. Lei se ne frega e continua il suo mestiere. Ci si potrebbe fare qualche risata in più magari, ma un po' di preoccupazione eccessiva a volte ci sta.

May 04

Sonno

Ho sonno e non so scrivere. Ma non cerco scuse, solo tasti da pigiare: son certo sian qui a breve distanza e questo s'accorda alla mia pigrizia. Vorrei un libro da leggere. Ma sai, più che un libro, una storia che abbia voglia di raccontarsi. Ascolterei. Ripenso agli alberi. Partecipi nella loro quasi immobilità, un frusciare appena, lieve, un mantenersi vivi e brulicanti. E li diresti immobili al primo sguardo, ci credi? Guarda bene. Il fango sul torace, il fango sulla guancia. Le persone, come carezze ricevute queste persone qua, le persone nel fango, giocano. Corrono. Le persone sdraiate. Le persone che mangiano, che girano una sigaretta. Che rovesciano l'acqua sulle ferite. Le parole. Il chiedere, riservato. Rimane quel pensiero, dietro gli occhi, a quella distanza breve cui sa che l'attenzione cosciente non andrà a recuperarlo, quel pensiero che la Vita m'abbia fatto l'occhiolino. Si.

Insomma, per dire, ragazzi che culo.
April 27

Massi o massì?

Ci sono stanze in cui la sera fa caldo e le lenzuola blu sono lì ad avvolgere sudore. Ci sono per contrasto stanze in cui torni al mattino e trovi un freddo cane a sfotterti. Ci sono dolori come polpi che si insinuano sotto pelle, nessun desiderio di andarsene. Come te d'altra parte: nessun desiderio di andartene. Io sto bene qui. Ricordi di quanti "ma chi se ne frega" hai inanellato, magari una Gauloises rossa che scivola dal pacchetto nel mentre. Ora pensi che alla fin fine un uomo dovrebbe essere contento di qualche difficoltà: servono a potersi dimostrare di non essere un frocetto. Insomma come un nano (sto parlando di fantasy) che potrebbe perdere tutto, rimanere solo con barba, ascia e reputazione. Così un uomo dovrebbe puntare ad avere una buona fiducia in sè. Credo la si costruisca continuando ad uscire là nel fango. Il risveglio è stato stupendo, la giornata... vediamo. Facciamoci largo insomma, no?
April 25

Evitare

Vissero infelici perché costava meno.
(Leo Longanesi)
April 17

Il bello e la ricerca

Il bello di scrivere è che è in te. Magari provi a leggere e basta un frontespizio a farti infantilmente cambiare idea.
Il bello degli amici è la loro concretezza, il poter interagire, confrontare. Reazioni. Parli, confronti.
Mi piace. Mi sa di libertà.
Di realtà.
Respiro. Fra parole che scorrono per quel che devono essere, con sapori che talore suonano infantili o dissonanti ma non si negano. Mi piacciono queste parole, hanno difetti artigianali e nessun correttivo, nessun dolcificante, correttore di sapidità o colorante a porre rimedio. Confronti non con colori corretti ma con gli stanchi rossi di vini acerbi o di formaggi stagionati male, in una cantina dall'umidità sbagliata. E consigli sull'invecchiamento del mosto, sulle erbe da usare per insaporire i salumi. Così, col valore di un consiglio che si rivelerà magari poi infruttuoso ma dato col cuore, da chi quel vino l'ha diviso con te, reale.
Nessuna piega, solo spazio libero.
Bella quella piazza e la fontana di vetro, il negozio che vende bottiglie e bottiglioni. Le sigarette corte di Nico, il cambio favorevole per gli europei ed i progetti. Belle le sigarette corte di Nico anche se non mi va di fumarle. Bella.
Ma soprattutto bella la mia vita e quel che ho, questo non lo dimentico ne me ne faccio distrarre.
April 12

Lo diceva quel tizio (ma io non so fare il copia ed incolla sul mac)

Qualcuno diceva a mano a mano. Così, fra le vie strette, le piazze, i parchi ordinati. Tutto quel bianco, tutti quei sorrisi. Quelle parole, quei cuscini. Allora, a mano a mano.
April 05

Noccioline

C'è un Lupo che mi aveva seguito a Karlsruhe e che ora ritorna sulla scrivania. C'è un biglietto piccolo, carta bianca, trovato aprendo un DVD. C'è che sto bene.

Io, che guardo per ideali a destra, ascolto il discorso di un'attivista del PD (http://www.youtube.com/watch?v=fVXoMoEu5Os) che si lancia nel dire in faccia ai vertici del proprio partito dove sbagliano. Conclude il suo applauditissimo intervento chiedendo che i candidati alle europee vengano indicati dalla base del partito invece che dai vertici. Il suo discorso riscuote un grosso successo, moltissimi lo guardo su youtube, diversi giornali lo riprendono. Il partito le offre la candidatura alle europee, lei accetta. Io penso che, in generale, le parole siano più facili e meno costose da spendere dei gesti. Ricordate quel professore, Randy Pausch, che a pochi mesi dalla sua morte tenne un'ultima lezione sul significato dei sogni e della vita; durante quella lezione ha riportato una sua esperienza:

Syl is great because Syl gave the best piece of advice pound-for-pound that I have ever heard. And I think all young ladies should hear this. Syl said: it took me a long time but I’ve finally figured it out. When it comes to men that are romantically interested in you, it’s really simple. Just ignore everything they say and only pay attention to what they do. It’s that simple. It’s that easy.

Penso che non sia un consiglio solo per signorine ma che sia generalizzabile, di ampio respiro.


April 01

Di oggi e di domani

A volte è difficile non aspettare domani, voglio dire, oggi sembra più povero. E' tutta strada sai. Senza strade non ci sarebbero posti. E senza posti dove ti incontrerei?
March 29

Così, prima di dormire

Ho tanto sonno e non ho una storia che sappia raccontare, parole precise e composte. Scrivo lo stesso per lasciare un segno, un appunto, che magari rileggerò fra un anno. Penso che mi piacciono quei passi che mi sembrano battiti di cuore, mi sento bene. Penso che ci sono cose che non ho tanta voglia ma che lo farò, le aggiusterò. Una luce positiva da forza anche al resto, energia. Ho voglia di parlare con Claudio, con Andrea. Dialogare, confrontarsi. Ho voglia di una grigliata. Di cosa non ho voglia lo so ma vabbè, non è mica domani. No domani guarderò qualcuno leggere. Ecco. Si, proprio come i battiti di un cuore. Va bene così, anche se non ho belle parole per dire le cose, se non le so raccontare. Non importa, importa viverle.



Citazione a caso:

I soldi vanno e vengono, il carattere no.
Manlio Collino

March 23

Alla sera poi uno dorme e così parla a casaccio. Le dita cascano a caso loro. Io intanto bevo, mica ci combatto. Come dire, mi faccio gli affari miei, scrivessero quel che vogliono.

E' strano sai, come ti caschino da dietro un orecchio cristalli di viaggio. Li guardi lì sul tavolo, fra la birra ed una moquette che perde di solidità, si scompagina in terreni sconnessi, capitati lì per caso da chissà dove. E' rilassante. E' che viaggiare ha tante forme. E' che ti accorgi che le gambe vanno, se gli dici dove, tu e sguardi di lupo in combutta a progettare tragitti, incuranti dei temporali. Mi sono riparato solo un fischiettare umido quando è servito. E poi trovarci dentro tanti piccoli viaggi, pacchetti monodose a riempire spazi di qualche minuto e stanze piccole, accennate. E così ti scopri ricchezza di umori, di riflessi brillanti in ogni piccolo angolo. Il piccolo riproduce la capacità di colore del grande.

Ecco, sto bene.

Grazie.







Quale obiettivo vale davvero la pena di essere raggiunto se non riesci a goderti la vita mentre fai di tutto per raggiungerlo?

Lene Gammelgaard, Il mio Everest

March 22

Motivazione, energia

Un uomo pigrerrimo rientrando a casa può far caso al fatto di esserne uscito meno di 48 ore prima, aver guidato per 1300 Km e sostenuto con successo due orali in una lingua diversa dalla sua.

Voglio dire, le motivazioni servono. Ci sono cose che danno una carica positiva.

March 18

Questa notte

Questa notte è di pensieri che s'annidano fra le palpebre ed il dovere di dormire.

Questa birra è per te, per le tue nuove parole che cambiano sede e forse lo faranno ancora.

Questa birra è per l'amico che era qui a berne quella sera in cui ne avevo bisogno.

Questa notte c'è un lupo che mi fissa e chi aveva gli stessi occhi se n'è andato e pare volesse restare alla fine.

Questa notte provo a non vederla come un muro che mi separa, ma come un viaggio che mi porta.

Bisogna imparare a viaggiare. Ed imparare, ed imparare ancora.

E... grazie, sai.

Io... so dove voglio andare.
March 16

Keeping to be relaxed

Ho bisogno di spazi molto più che di cose.

Tengo solo quelle preziose, selezionate, scelte e brillanti.
 
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...per la maggior parte del tempo comunque ero ubriaco...