Federico's profileL'eremo del viandantePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
January 31 Altro Abbozzi confusi. Insomma è un casino da dire, sapete? Parliamo d'altro. Anche perché poi sulla Luce non è che si possa dire molto. La Luce è Luce, c'è chi si interroga sulla sua natura; corpuscolare, onda. Eppure non cambia la sensazione sulla pelle, l'effetto. E' vero che la Luce rende più buio il buio che conoscevi ma... un'altra volta. Che poi una Luce forte tanto da essere vera ha un'influenza sulle cose. Ma mi fermo a pensare, per parlare d'altro. Mi fermo a pensare che ci sono tutti dei percorsi. Si, i percorsi sono cruciali. Sedic'anni ed entrare al Clancy's, scendere dal pullman ed incontrare il Poeta. Il ritorno a piedi per i boschi. Farne un ritrovo di ogni sabato, tutti quei volti. Diventa poi un rifugio occasionale per sere da birra e chiacchiere. Il Clancy's è cambiato negli anni ed ora sarà chiuso. Ricordo la mia ultima visita ai primi di gennaio, il cartello che indicava che si sarebbe spostato vicino al Prisma 88 proprio in questi giorni di fine gennaio. Lo immagino vuoto, il bancone se n'è andato, liberato. Le bottiglie, gli specchi, i vari, strani addobbi fissati a lungo nelle serate malinconiche. Poi penso a Cla. Collane di amanite muscarie su idoli di legno. Io penso a casa di Cla e Ste, che sono sul divano. Cla mi offre una birra. A me piace casa di Cla e Ste. A me piacciono Cla e Ste. I percorsi, le piccole rivelazioni raccolte come sassolini. O donatemi a poco a poco. O raccolte fra i rovi. Ecco, i percorsi ti servono. Senza percorsi non arriveresti mai alla Luce e la Luce su cosa potrebbe impattare? Ti scivolerebbe via e non capiresti. Io ringrazio i percorsi. No, non ho paura di invecchiare. Mi ci hanno portato dei percorsi. Percorsi splendidi. E' il viaggio che continua. E continua bene. January 25 Graffi Dunque, senza farla complicata, che complicata non è, ieri sera ci siamo scassati un sacco di birra, io e il Capo. Dodici litri in un giorno, non lo so bene. La verità è che ne rimango proprio poche di quelle 40 bottiglie da mezzo litro. Ci sono cose che capisci poi, quando ti si affinano i sensi: "E’ molto sottile la linea che divide l’alcolizzato da un alcolista. Come è sottile la linea tra il pescare con la canna e stare sulla banchina come uno stronzo" (Lemmy Kilmister) E si ascoltava tanta musica e si parlava. Dai Ramones di Let's dance passando per Subsonica ed il loro "il vuoto per mano". Piste ripassate con "California Sun" and "Howling to the moon" Winter turns to summer Sadness turns to fun Keep the faith, baby You broke the rules and won Via verso Wherever I may roam. E per fade to black, il campeggio e gli olandesi che spengono l'autoradio ed iniziano a cantarla. Forma e sostanza (CSI) sentita alle manifestazioni, un pezzo di "here to stay" e poi via, tagliare. Ripenso a quando ho fatto ridere una ragazza al funerale di suo padre. For whom the bell tolls, stavamo andando a capodanno a casa di Dipa, quel vecchio cacciato perchè voleva pisciare nel pendolo.Locomotive breath, c'è l'hai nelle orecchie e non sai come si chiama, ripensi al nome stupido che gli è capitato ai Jethro Tull. Ti riunisci a certi discorsi di storia, mi presenti Children of the grave, Black Sabbath. Sei disposto perfino ad abbassarti a I diseappear. Sai subito risalire però con Nightrain. Metto Estranged? "mi piace troppo per sentirla" (Capo) E ti spiego perchè, cioè te lo spiega Axl: "'November Rain' è una canzone sul non voler essere nello stato di dover avere a che fare con l'amore non corrisposto. 'Estranged' è l'ammissione di questo, l'esserci e il dover capire cosa cazzo fare. È come essere catapultati fuori nell'universo senza alcuna scelta e dover capire cosa cazzo farai, perché le cose che volevi e per le quali hai lavorato non possono proprio succedere è non ci puoi fare un cazzo." - W. Axl Rose un po' pessimista, alcuni momenti così li si passa, basta saper guarire. Cause I see the storm getting closer And the waves they get so high Seems everything We've ever known's here Quanto vorrei correre dove so. E basta. Rocket queen. Here I am...You better turn me on tonight No one needs the sorrow No one needs the pain I hate to see you Walking out there My world I wanna laugh myself to death ... You wanna talk to me So talk to me "non ci fosse Nightrain non dico che la mia vita non varrebbe la pena di essere vissuta però guarda..." (Il Capo) The garden, a me piace, al Capo non è che lo esalta. I wasn't really scared Lost my virginity there, To a gypsy with blond hair But now no one seems to care ... I never wanna leave this place Heartbreak hotel la saltiamo ma Breakdown no We all come in from the cold We come down from the wire An everybody warms themselves to a different fire When sometimes we get burned You'd think sometime we'd learn The one you love is the one That should take you higher You ain't got no one You better go back out and find um Just like children hidin' in a closet Can't tell what's goin' on outside Sometimes we're so far off the beaten track We'll get taken for a ride By a parlor trick or some words of wit A hidden hand up a sleeve To think the one you love could hurt you now Is a little hard to believe When I look around Everybody always brings me down Well is it them or me Well I just can't see But there ain't no peace to found But if someone really cared Well they'd take the time to spare A moment to try and understand Another one's despair Remember in this game we call life That no one said it's fair Nightrain I'm on the nightrain And I'm ready to crash an' burn nightrain You ain't the first Che secondo me è triste, secondo il Capo proprio no. Coma & Dead horse. Da scriverci libri.Riesumo stati d'animi, passaggi attraversati. Hey you caught me in a coma And I don't think I wanna Ever come back to this...world again Kinda like it in a coma 'Cause no one's ever gonna Oh, make me come back to this...world again ... They be callin' in the morning They be hangin' on the phone They be waiting for an answer When you know nobody's home And when the bell's stopped ringing It was nobody's fault but your own C'è un lavoro da fare. Quaranta birre e devono sparire. Un giorno e mezzo è anche troppo. "Sti cazzo di tedeschi che vogliono sapere l'età, e un cazzo di bambino che vuole fumare non può?" (Capo) Ya live your life like it's a coma So won't you tell me why we'd wanna With all the reasons you give it's It's kinda hard to believe But who am I to tell you that I've seen any reason why you should stay Maybe we'd be better off without you anyway Dead horse But maybe if I looked real hard I'd I'd see your tryin' too To understand this life, That we're all goin' through (Then when she said she was gonna like wreck my car...I didn't know what to do) I'd be smilin' I guess some things never change Never change 14 Years You try and hold me down With your complaints You cry and moan and complain You whine an tear Up to my neck in sorrow You could be mine When I come home late at night Don't ask me where I've been Just count your stars I'm home again "fossi nato 20 anni prima in America sarei diventato un tossico di fisso" (Il Capo) "Ma che cazzo ci facciamo in questo fottuto deserto" (Dr. Gonzo) Garden of Eden It's a critical solution And the east coast got the blues It's a mass of confusion Like the lies they sell to you I read it on a wall It went straight to my head It said "Dance to the tension of a world on edge" Mi nutro, cazzo, capisci? Un tributo forse. Forse un cazzo di tributo. Cazzo ne ho di roba alle spalle. Che poi "cazzo" e "alle spalle" nella stessa frase, attenzione ragazzo E' dare aria a sè stessi. I.R.S. "Fra una cazzata e l'altra sono le 4" "Sai cazzo, mi piacerebbe tanto avere la testa di uno ed usarla per aprire una bottiglia" Cazzo le birre si stanno arrendendo "But most of all this songs are true" (Capo ispirandosi a My Michelle) Well anyway, it feels the same I bet you think I'm doing this all for my health I should've looked again babe at somebody else Feelin' like I'm done way more than wrong Feelin' like I'm livin' inside of this song Feelin' like I'm just too tired to care Feelin' like I done more than my share Could it be the way that I carried on Like a broken record for so long "Questa birra non si berrà da sola cazzo" (Io) Sai a volte mi va di raccontare la vita quotidiana, i passi fatti.It's so easy è un eterno tributo. Una canzone a testa si era detto e il Capo ne vuole mettere due di fila: "Allora te ne vai a fare in culo e ti prendi tanti di quei ceffoni" "Si, però li sento" It's so easy Alle 4:04, dopo 13.5 litri di birra bevuti "Ok cazzo adesso mi sono scaldato, sono pronto per iniziare a bere pesante". Ed è vero cazzo! Street of dreams/The blues. Cazzo te lo ricordi quel concerto. And it hurts too much to see you And how you left yourself behind You know I wouldn't want to be you Now there's a hell I can't describe So now I wander through my days Trying to find my ways To the feelings that I felt I saved for you and no one else Annuisce a rutti... Madagascar No I won't be told anymore That I've been brought back in this storm Cazzo di riso satanico che mi spunta. Sai... Get in the ring Who are you to criticize my intentions Got your subtle manipulative devices Just like you I got my vices I got a thought that would be nice I'd like to crush your head tight in my vice Pain!! Desiderio di violenza. A volte la violenza è una manifestazione della realtà. "Vuoi picchiare qualcuno? Entri lì e gli dici: I don't like you, I just hate you I gonna kick your ass..." Pretty tied up "Cazzo io non lo so che cazzo deve fare un povero ragazzo per essere ubriaco". Cioè cazzo ma perchè cazzo siamo sobri? "Posso pisciarti nel bicchiere dello spazzolino?" Nel cestino ho bucce di banana e pacchetti di Marlboro.Il cazzo di coglione si accende le cicche spente... Degenero... Ancora un passo e chissà che ci capiti di risvegliarsi... "Dovremmo aggredire qualcuno e fottergli le sighe" One in a million Puttana Hannah Montana che ha fatto un'altra "one in a million". "Allora ti faccio una proposta: finita che abbiamo la birra ci scassiamo questa mezza buta di ramazzotti. Mezza, che poi sembriamo alcolizzati" (Il Capo) Applausi. "Un paio volevo portarmele in treno giusto per non essere sobrio mentre torno a casa" Sono momenti bellissimi. Guess I needed Sometime to get away I needed some peace of mind Some peace of mind that'll stay "Ce la fai a bertene altre sei?" "Sono tre litri!" "Guardale in percentuale..." Come è possibile che stiano finendo 20 litri di birra in due in un giorno? La meraviglia del mondo è grande... "Ma poi SEMBRIAMO degli alcolizzati" Bisogna porsi alti obbiettivi. Alcuni si possono non capire, eppure non è questo che li sminuisce... Used to love her Patience Shed a tear 'cause I'm missing you I'm still alright to smile Girl, I think about you every day now Was a time when I wasn't sure But you set my mind at ease Ore 4:43 "Inizio ad essere un pochino brillo". Cenno del capo (non necessariamente del capo del Capo) di assenso. I've been walking these streets at night Just trying to get it right (Need some patience, yeah) It's hard to see with so many around Che poi uno ne ha di pensieri. E grossi. Ed enormi. E ci tieni. E ci pensi. Ed è enorme. Ma tanta musica, vecchie conoscenze... Welcome to the jungle "con questa mi ripiglio totalmente cazzo, ti finisco tutto da solo". Faccia strana, spaventevole, altra cicca riaccesa... erano le 5 passate e poi... boh... La domenica non mi piace, la mattina è difficile. Ho un po' di dolore sai. Accompagno Andrea in stazione; fa stranamente caldo, il cielo azzurro per davvero. E poi lo sento quel vento leggero, quella brezza che sussurra che eppure la felicità c'è. E non è che sia qualcosa di più forte di me questo dirmelo, è che sono proprio io. January 24 Deviazioni Innanzitutto che cazzo ci faccio sveglio? Il cerchio alla testa, il cerchio alla testa, il cerc... Vorrei semplicemente avere rabbia. Poter distruggere qualcosa. Sangue, fiotti caldi. E la rabbia va trasformata in energia propulsiva. Riflettere. Certo, ecco, dopo aver dato un paio di cazzotti al muro o qualche idiota mi sarebbe più facile... January 23 Oggi Oggi sono stanco. Le ore di sonno e... beh si insomma, giornata piena. Oggi sono un po' nervoso. Le ore di sonno e... beh si insomma, giornata piena. Oggi viene il Capo a trovarmi. Riti. Energia da alimentare. Ci sono momenti che... spartiacque. Io ho sentito una forte Energia, qualcosa di nuovo, un muovermi dentro che pensavo di avere da qualche parte ma che non avrei saputo tirare fuori da solo. Oggi. January 21 Oggi pensoOggi penso a mia nonna e la panchina su cui siedevamo. Gli occhi piccoli e scuri.
Oggi penso a mia nonno e all'Africa, alle avventure ed ai suoi grandi cappelli a tesa larga che indossavo camminando sul muricciolo.
Oggi penso ai miei sorrisi da bambino, i prati e le passeggiate. Quel bastone da cammino di cui andavo e vado orgoglioso.
Oggi penso a qualcosa di più grande dell'Africa. January 20 V*****Preparare *******, brevi. Non è facile.
Più tempo per *******, più tempo per *******, più tempo per...
E prestare attenzione, sempre, a cosa è più importante. Che i dettagli, i contorni non rubino lo spazio che non spetta loro a qualcosa di più. Abbuffarsi di patate e dimenticarsi il tacchino? Mi sono riempito di grissini e il brasato al Barolo non lo mangio...
suvvia, suvvia.
Attenzione ed un pensiero che rimane lì sempre.
Per fortuna c'ho che mi fido.
Per fortuna c'ho il San Simone.
Pensavate avessi toccato il fondo come interventi eh? E dite poi ch'io non sappia stupirvi ancora ed ancora :) January 19 PersoneSono giorni un po' particolari. O forse sono proprio giorni normali. C'è una semplicità prorompente sotto la superficie.
Ho visto quanto affetto abbia attorno a me. Un attimo di cuore aperto, di occhi che non guardano per terra e si prende quello spazio, l'occasione per manifestarsi.
Credo che sia così anche per la felicità, bisogna darle lo spazio. Trovarla negli occhi. E avere il coraggio di prenderla, non avere paura ti guardi negli occhi, reggere il suo sguardo.
E' che tutto quanto, ad incominciare dall'affetto ed intrufolandosi in vallate più... riparate, pensi di non meritarlo. Ti chiedi, perchè a me. Sembra quasi ingiusto.
Poi smetti. Forse ti piacerebbe pensare che ogni gesto di amicizia sia una risposta ad una domanda che hai avuto, in qualche modo, tempo o spazio, il coraggio di fare. Non è che lo so, gli acidi feroci si sgranchiscono gli artigli sulla mia povera mente di alcolizzato. Però alla fine è che c'è così tanto. Un piccolo ruolo nell'enormità messa in moto di gesti d'affetto, di messaggi, di inviti a pranzo. Di sorrisi un pochino preoccupati e così pieni di tenerezza. Di gioia. E di invidia anche. Un'invidia buona. Quell'enormità di cui per quanto ne prendi non potresti finirla. Di cui pensi che, invece di domandarti perchè, cercherai di continuare a baciare, a far crescere. A fare la tua parte nel grande lago di bei gesti, di pensieri semplici, puliti. Di Dioghi che ti accompagnano e tanto altro.
Così tanto ed uno sguardo ad aprire tutto.
January 17 Parlandosi addossoCi sono momenti in cui devi fare qualcosa e quando lo fai ti senti sereno.
La realtà a volte è più giusta del giusto, ha più ragione.
Il supporto, il pieno supporto di amici; affetto a pacchi.
Per il resto smetto un attimo di parlarmi addosso, tanto non saprei spiegare.
Magari provo a dormire, anche se non ho questo gran sonno... la media di ore per notte degli ultimi 10 giorni credo si aggiri attorno alle 2-3 ore.
Ottimamente.
Bevete che c'è tanta aria da respirare là fuori.
Il Babbo Natale sotto acido Un giardino chiamato mondo (che titolo orribile) Ho dormito poco. Da giorni, quanti? Non lo so, non conto. La matematica non fa la differenza. Ho parlato. Ho parlato tanto. Ho ascoltato. Ho ascoltato, le parole, gli occhi, le mani e quello che ho sentito mi è entrato in risonanza coi miei pensieri. Fusi assieme. Come ad elevarsi infinitamente a vicenda. Come avere un pezzo di carta stracciato con su scritto una parte di un messaggio più grande. A fatica, una fatica quotidiana ne hai capito un pezzetto e poi d'improvviso la parte mancante fa esplodere il significato, conferma le frasi carpite al tuo frammento e completa quello che mancava. Dopo sembra impossibile che si sia stati così ciechi. E leggi tante cose. Sembra una lingua diversa, una lingua non tua, parla di storie più vecchie degli alberi o delle pietre. Storie che sentivo ad un livello così basso che fossero nelle vene, nelle radici della terra stessa. E poi la guardi ed è la Vita. E non è un'immagine astratta, un'idea come ti piaceva immaginarla; innocua. E' vera, è fatta di treni, di atti non di pensieri. Esige, si schianta forte su di te. Alcune volte semplicemente non puoi dirgli di no, perché hai capito una parte delle sue ragioni ed il resto.. sai che comunque alla fine ha ragione lei. Che è una che paga, anche se lei pure non vuole poco da te. E hai la Vita di fronte e pensi "ecco fatto", eccola qua, era poi così difficile? E lei se la sta ridendo mentre tu sei lì tronfio. Se la sta ridendo e poi ti presenta il conto. Tu ti fermi a guardarlo e ti impanichi. A pagare ed a morire si fa sempre a tempo pensi. Stai cercando una scusa per convincerla ad abbassare il prezzo. Quando alzi lo sguardo lei non c'è. Eppure era lì. Sai come ti frega? Vuole convincerti che è sempre stata un'ombra, una nebbiolina bianca. Di quelle che non ti tirano un cazzotto, di quelle che in fondo a guardarci bene poi puoi anche ignorarle. Hai presente quando lo sai che una storia finisce. Che ci hai pensato per mesi e ti senti un vigliacco. Perché diresti che no, magari non è così, perché lei soffrirà come un cane, la lei cui sei così affezionato, la lei che ti senti in colpa di non amare più, che la colpa è tua e tu dovresti soffrire, la lei che hai pensato che starò male io piuttosto che dirglielo. Poi glielo dici. Un attimo dopo ti devi mordere la lingua per non gridarle amore eterno, per non abbracciarla e dirle che andrà tutto bene. Di non avere paura, che tutto passerà. Un attimo solo e ti sei scordato tutta quella strada che ti ha portato lì. Un attimo solo ed i pensieri di prima, quel lento capire i tanti passi, ognuno doloroso, che ti hanno fatto giungere a quel passo, e che hai pagato per capire fossero giusti. Tutto cancellato. La paura, la colpa. E' qualcosa che sorprende. E così è con la Vita. Eri certo, finalmente avevi capito e poi... puff. E allora che fai? Sorridi, chiudi gli occhi e l'afferri dove era prima che scomparisse. E' ancora lì, è solo che non ti andava di vederla. Il dolore ha reso grigie e spente le tue pupille. E ti fai tornare alla mente quell'odore che aveva e riesci a seguirla mentre cerca di divincolarsi. La Vita c'era e c'è. E ci sarà. Quando vorrai vederla e quando non vorrai. La Vita alcune cose te le dice, forte e chiaro. Altre volte ti da una spinta ma poi scappa. E' un gioco ad acchiapparsi. Solo un po' violento. La Vita non è che sa scherzare. Lei ti guarda un po' troppo fissa e quasi ti senti sciogliere. Quando ti lanci maldestro, lei si scansa, tu cadi e ti fai male. Altri bambini ti guardano dalla finestra e ridono delle tue gambe sbucciate; guardano le loro bianche e gracili di chi non mette mai un piede là fuori, dove le vecchie radici rischiano di farti inciampare. Rimangono lì fra semolino caldo e teste di pesce in abbondanza. Si ingrassano come porci. Tu intanto sei fuori che ti arrampichi su un albero per prendere una pesca. Probabilmente avrà un verme ma è un segno che non è poi così male. Ogni tanto cadi. Un amico mio si è rotto un braccio, ma poi è guarito. Gli ho scritto sul gesso che era "sciemo". Lui mi ha detto che no, lui era "scemo". Io gli ho detto che aveva ragione lui. Le pesche quel mese ho dovuto portargliele io, ma mi faceva piacere. A me fa piacere. Lui mi dice che non devo fare tanta fatica. Ma sai com'è bello quando lui le vede, le rimira, e cerca di prendersi le più brutte per lasciarmi le più belle. Io gli dico sempre a questo amico mio che lui deve fare le due metà e poi io scelgo. E allora suda un po' perché non sa come fare, alla fine ci mangiamo ognuno un po' di pesche buone ed un po' di cattive, crediamo che ci siamo fregati un po' a vicenda ma mica è vero. Non è che è così semplice però, ricordarti che la Vita c'era. E' che lo devi pensare semplice perché se no non funziona. Un po' vorresti dimenticarla la Vita. Come quando la mamma la domenica fa la torta ma ti fa pulire la cucina. Quando vedi i piatti affastellati e gli strofinacci ed il detersivo da prendere sul ripiano cui arrivi in punta di piedi vorresti pensare che la torta non la mangerai perché non ti piace, che tu proprio non nei hai voglia di sgobbare. Allora cosa fa la mamma? Ti fa annusare la torta e ti dice "solo se fai il bravo". La mamma è la Vita e questo lo sappiamo tutti. Anche un mio amico che dice che non ci crede, ma lui è arrabbiato con la mamma e questo ve lo dico un'altra volta. La mamma è la Vita. Solo che è una mamma un po' pigra e ti devi ricordare tu di andare ad annusare la torta. Poi ti ricordi di quanto sia croccante lungo la crosticina, della marmellata della nonna che c'è dentro, che quest'anno pare sia una delizia. Ti ricordi com'è mangiarla ancora calda. E la torta che ha fatto questa volta la Mamma è così grande, così dorata, così... certo ha sporcato qualche pentola in più, il pavimento poi è un delirio. Magari puoi trovare una scusa o solo sgaiattolare fuori, lontano da quei fornelli sporchi. La Vita è una mamma inflessibile, la cucina la vuole vedere lustra e se no... niente torta. Magari alla fine ce la fai. Se sei un ragazzo in gamba. Se a furia di guardare il mondo a testa in giù, appeso per le gambe agli alberi qualcosa del mondo ci hai capito. Ce la fai e ti ricordi della Vita, che ti sei appuntato che sapore aveva quella volta che l'hai vista. Anche se era così grande, anche se sembrava ti braccasse. Guardi i bambini pallidi e morti dietro i vetri di casa che ti sporgono semolino sulla soglia e ti dicono che sei uno scemo, che la Vita non c'è, che loro mica sono fessi e lo sapranno bene e là fuori presto sarà sera. Tu, che sei in gamba, ma davvero in gamba, perchè gli altri mica ce la fanno; tu rimani lì fermo un po' e li guardi. E vedi che sono pallidi, che sono morti. E rimani lì fuori. Quando si fa scuro ti tremano le gambe, e dire che le tue sono forti, e sei quasi lì lì per correre alla casa dei bambini morti. Ma poi le stelle spuntano e lo capisci. Tutto ad un tratto lo capisci. La Vita non è una donna facile, si nasconde, si nega. Ma è così bella che non hai fiato. E che se anche volessi scappare non potresti più. L'hai cercata, te la sei dimenticata per un attimo, l'hai reinseguita e presa. Ed è così bello, un po' solitario forse, i bambini vivi sono pochi. Ma agli altri non ti riuscirà mai di spiegare quanto sono belle le stelle, che non vedono dietro i loro vetri scuri, a proteggerli dalla luce. Loro sapranno solo leggere la fatica, il dolore, il pianto e la grande pazzesca paura che c'hai messo per rimanere lì. Ed alla fine ognuno penserà forse di avere ragione, non lo so, io credo che alcuni bambini morti aprano appena la finestra, sbircino fuori e sospirino. Un lupo ulula in lontananza e tornano a rifugiarsi sotto le coperte. Io non lo so, è che un amico mio mi ha detto che lui ce l'ha fatta perché la Vita la prima volta gli ha fatto l'occhiolino e da lì tutto è stato più facile. Ad altri non l'hai mai fatto ed ancora aspettano sulla soglia e piangono. Perché non è giusto ed hanno ragione. La Vita non è giusta. E' già troppo impegnata ad essere la Vita. Ho sentito dire che anche ad un altro la Vita gli ha fatto l'occhiolino ma lui lì per lì ha avuto paura. Adesso piange tutti i giorni e di notte ha più paura degli altri. Che in quell'occhiolino lui la Vita un po' l'ha vista ed ora gli manca. Ed io non lo so. Non so quanto lavoro lo faccia la Vita e quanto lo debba fare tu. So che se non ci si mette d'impegno assieme non ci si incontra. A volte la Vita l'aspetti, tanto tempo a prepararti per bene e lei non viene mai. A volte arriva e tu le chiedi cinque minuti. E lei ti dice sorridendo "ma allora non hai capito niente?". Ma non è una domanda, è un addio. A volte arriva, eri lì e la segui. E corri e hai tutta la bocca che sa di sangue e corri e corri e ti sembra che ti stia scappando, poi arriva si ferma e ti dice "arrivati". Non è che si scusa per la piccola prova cui ti ha sottoposto, non è il tipo. Però ti mostra le stelle una ad una. Insomma, bisogna saperla prendere, lei è fatta così, non l'ha deciso lei e non l'abbiamo deciso noi. E' così ed il mio amico annuisce con la testa. Vuoi provare a venire con me? Che la strada l'abbiamo trovata insieme, ricordi? Non te la dimenticare, è importante! January 07 NeveLa consapevolezza, lo Spirito, scivola giù in strada. Fra le neve. Sembra subito spegnersi, come una sigaretta su un cumulo di bianco nevischio, come un soffio d'alito caldo che si fa largo e scompare nella notte fredda. Eppure, si ritaglia qualche minuto ancora di sopravvivenza. Avanza. Rifiuta il suo destino e resiste. Un passo ed uno ancora, i passi morbidi, nessun rumore a coronare i piccoli successi, i metri guadagnati. Chiudo gli occhi e riesco, con uno sforzo, a non scomparire, un diniego gentile a questo freddo che mi vuole incorporare, che mi vuole seppellire e dimenticare. Rimango e non vengo ricoperto dal bianco, una difformità del terreno dove prima era un uomo od un tentativo. Nel silenzio, nel buio di questi miei occhi chiusi, nascono a poco a poco gli odori. Cammino ancora e le mie zampe baciano la neve, decise. Non so quando abbia perso i riferimenti, sensi nuovi. Un lupo nella neve in orizzonti nuovi. I vecchi riferimenti, scomparsi. Inseguo nuovi sensi, assoluti ed universali, a scavalcare un'esperienza che in questo bosco invernale non mi serve, non posso usare. Alzo il muso alla neve, lascio che gli odori del bosco mi diano un segnale. Mi lascio annusare dal silenzio attorno a me. Riprendo il cammino, guidato da sogni che sembrano sbuffi. Da guide che sembrano evanascenti e posso rendere capaci di resistere ad ogni vento. Le paure le semino nel bosco, dietro a cespugli di more che torneranno a fiorire dove ora sono solo spine. I miei principi, le mie idee. Le mie sciocche superstizioni. Riscopro il valore di tutto questo, lascio riaffiorare i volti. Cammino e non mi fermo prima di perdermi. Dormirò qui, lontano. In balia di me stesso. Dove tu, se ti ricordi davvero di me, saprai trovarmi. Ciò che conta è qui con me, pronto a guidarmi in una nuova avventura. January 04 Raccolte e paccottiglieThis is the true joy in life: Being used for a purpose recognized by yourself as a mighty one, being a force of nature instead of a feverish, selfish little clod of ailments and grievances, complaining that the world will not devote itself to making you happy. I am of the opinion that my life belongs to the whole community and as long as I live, it is my privilege to do for it what I can. It is a sort of splendid torch which I have got hold of for the moment and I want to make it burn as brightly as possible before handing it on to future generations.
George Bernard Shaw, speech at Brighton
----------------------------------------------
![]() si...
Le domeniche mattina, specie durante le feste, sono sempre complicate. Mi azzerderei anche a dire odiose....Fortitudo et Robur Taurinensis ...ma, così, cerco e raccolgo i pezzi per strada ...i pezzi del coraggio che serve per vedere. Crediamo il problema sia capire ciò che vogliamo e spesso lo è nella misura in cui ci costringe a vedere chi siamo, chi sono. ...when I come home late at night don't ask me where I have been. ...qualcosa mi si agita nella testa. Un tintinnio ovattato, un mondo dalle pareti di vetro, le etichette di Chimay si combattono lo spazio con quelle di Moretti. ...eppure è una sigaretta nel bosco, è una parola a cui non sa risponderti neanche un amico. Ti guarda e ti sorride a dirti, la risposta non c'è. C'è ed è quella che non vuoi, mangia anche tu una manciata di sale seduto nel tuo angolo. ...passerà anche questa stazione. ...o sarò io a passare? Quale parte di me seppellirò nel bosco? ...l'orgoglio di passi spenti, abbassi la testa e non vedi. ...la paura che nasce per cose che sai sconfitte, che sai non importanti. ...è una caporetto del cuore. Ammetti sconfitte per battaglie che non volevi combattere, dalle quali non avresti ricavato nulla, mai. ...ammetti di non capire più, ti rifugi in angoli della mente dove la luce non arriva. ...non sai cosa dire e non sai come dirlo. ...torni ad essere un ronzio nel mondo. Quel ronzio che gli altri non sentono e che ti trapana la testa. ...bzzzz |
|
|