Federico 的个人资料L'eremo del viandante照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
4月30日 Solo per oggi...è solo una sfaccettatura, non la figura completa ma c'era l'altro giorno...
e mi dicevo,
per oggi, solo per oggi dammela tu una scusa, un balocco per le mie illusioni. Per oggi, solo per oggi non mi va di cercarla da me, di frugare fra i miei pensieri, di costruirmela con artigianale cura. Qualcosa che mi distragga dando il tempo alla giornata di andarsene, portare un giorno più lontano le persone che ho perso, sbiadirne ancora un poco il ricordo. Un giorno soltanto, un giorno in meno di scuse di cui vestire i risvegli.
Che poi magari è solo colpa della primavera, belle ragazza in giro, io che smetterei di fumare se non fosse che non fumo.
Ma aldilà di tutto, aldilà di questo, io non posso che essere felice, insomma, non è per dire ma io ho un HTC s710. 4月28日 ConsideratioVuoi vedere che evitare di riflettere, pensare alla morte, al destino, alla morale e concentrarsi su vestiti firmati, occhiali da sole di marca e andare in palestra è una scelta fortemente ragionata, una possibilità da non scartare. Fuggire le proprie sovrastrutture e tuffarsi in un sentiero preconfezionato dove sai già cosa desiderare invece di baloccarti in contorcimenti esistenziali, che inevitabilmente, comportano rughe, depressione e calvizia precoce. 4月27日 VecchiaiaOggi taglio il traguardo dei 25.
Non ricordo quasi nessun mio compleanno, se non quello dei 20, concerto dei Subsonica e dopo abbiamo lasciato una qualche scritta nei dintorni. Chi c'era a quel concerto? Sicuramente il Capo & Mitch. Il Mitch di cinque anni fa... che meraviglioso scoppiato.
Ma alzandomi penso, a cose che mi han fatto venire in mente il discorso con Julia e un intervento di Nina. Che poi senza saperlo l'hanno avuto entrambe l'istinto di andarsene a Roma (J & N) e chissà se poi tornare.
Però ora caccio quei cattivi pensieri, e son contento di aver passato una serata ad un tavolino di un parco fra birra e schifezze, con la compagnia di Davide che eppur domani lavora. A parlare di problemi, consigliarsi, sfogarsi. Grazie Davide. 4月25日 Google ReaderA me piace leggere alcuni blog: più che altro di amici cui si aggiungono quelli più interessanti in cui sono incappato per la rete.
Alcuni però il blog lo aggiornano raramente.
Ogni tanto vai a vedere se ci sono aggiornamenti, se non ci sono dopo un po' di volte smetti di andare a visitarlo.
Questo per i diversi blog che seguo.
C'è una soluzione molto comoda: Google Reader, ti iscrivi, segni quali blog ti interessano e dopo lui ti riporta in una sola pagina tutti gli aggiornamenti che ci sono stati.
Ci si iscrive qui: http://google.com/reader CondoveOggi: grigliata. Quando ci sono più chili di carne o litri di birra delle ore che hai dormito hai tutti gli ingredienti. Aggiungiamoci che Ciro si fa rivedere e Ciube convince Baloo-Alfredo-Valu ad aggregarsi. Eh si, Alessia, a tradimento fa qualche orribile foto. Per lasciare una testimonianza ai posteri, doveroso.
Vabbè per Google Reader faccio un altro post... molto più professionale... non trovate? 4月21日 Never let me down againOra lunghe e difficili passate davanti allo schermo, un venerdì che si presenta impegnativo, balena l'idea di continuare dopo cena a dedicarsi alle incombenze; sembra comunque ragionevole starsene a casa a riposarsi di fronte alla levataccia che si prospetta però poi mi dico che non posso cedere; neanche un passo, neanche una rinuncia. Il lavoro deve venire dopo, sempre. Anche dopo una serata tranquilla a casa di Davide.
E poi altri due giorni per preparare l'ultiima lezione, quella di lunedì. Ad un certo punto stacco. Salgo in macchina e ritorno a Buttigliera. Incrocio una BMW lucidata a specchio, dentro due ragazzi e due ragazze, tutti con occhiali a specchio. Li immagino felici nel loro sogno pre-confezionato. Semplice. Ma è che sono presuntuoso e mi sforzo di non ripensare a quella pausa in cui consultavo cataloghi in Internet alla ricerca del nuovo-cellulare-con-fotocamera-da-2-megapixel. Certo io lo cercavo con tastiera QWERTY (quelle con un tasto per ogni lettera) estraibile, capace di leggere PDF, documenti word e con connettività Bluetooth 2.0 & Wi-Fi, ma questi sono dettagli, la dura realtà è che uno non sa come comprarsela qualche soddisfazione e ci si abbandona ai gingilli: al-cellulare-che-fa-le-foto. In altri termini sono fottuto. Che poi l'assurdità di tutto ciò è che io le foto non le faccio (certo, il mio attuale cellulare non ha la fotocamera), perchè non ne colgo il senso. Certo capisco l'emozione del momento in cui dici "questo attimo è da bloccare, da conservare" quello che non capisco è quando le si riguardi queste foto. Per farlo devi avere un momento in cui ammetti di non avere la possibilità di cogliere un'emozione come quella che vai a ripescare. Mah. Dimenticare, perdere continuamente la verginità. Dimenticare e reimparare. Mi sembra sia meglio presentersi vergini alla vita, curiosi e tentati, piuttosto che rassomigliare una vecchia baldr***a che troppo ha visto e, davvero, non ne vuole più (nota-di-me: davvero non trovi nessun giro di parole un po' più intellettuale per esprimere il concetto?).
Vicino al punto di rottura, ma la macchina va, e dopo qualche attimo di cupa disperazione per le prospettive che m'attendono scatta quel meccanismo che nei momenti bui, quando rassegnazione e totale mancanza d'entusiasmo si associano alla serata che immagino, allora qualcosa mi spinge a cercare qualche energia, qualche molla. Qualche appiglio che il razionale non mi da. E mi ripeto quello che i Depeche Mode continuano a dire "Never let me down again". E per il resto si vede.
We've be on the run Driving in the sun Looking out for number one Bierkeller, here we come Right back where we started from Well, hustlers grab your guns The shadow weighs a ton Driving through Rosta Bierkeller, here we come Right back where we started from Bierkeller Here we come 4月19日 Fra tiri mancini, Tiromancino e problemi di case-sensitivenessEra da un po' che non riascoltavo due canzoni che un tempo mi piacevano molto, mi sembrano un profumo lontano, delle madeleine sbiadite. Due destini ...ti ricordi i giorni chiari dell'estate, quando parlavamo fra le passeggiate,
stammi più vicino ora che ho paura, perché in questa fretta tutto si consuma..., ...ed è per questo che ti sto chiedendo, di cercare sempre quelle cose vere
...mi sembra un grido disperato, a cercar di ricordare a qualcuno ciò che conta, risvegliarlo dal sonno in cui siamo tutti o quasi, persi dietro a sciocchezze, incapaci di lottare per ciò che conta quanto siamo disposti a farlo per le futilità... la descrizione di un attimo... la sensazione che in un attimo, qualunque cosa pensassimo poteva succedere... ...E poi cos'è successo... che malinconia questo verso, di quando uno ripensa a ciò che sembrava sarebbe potuto essere ed invece... non che io abbia rimpianti che mi porto dietro però un po' di malinconia, beh la mette, ...mi chiedi di partire adesso, perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare... immediatezza, sfuggire la logica che ci inchioda alla banalità quotidiana. E' difficile trovare qualcuno con cui condividere questa logica... Ed ore ed ore a preparare le lezioni del corso di Ivrea. Da un lato è una bella sfida spiegare un argomento a qualcuno che lo utilizza da due anni quando tu hai due giorni per impararlo meglio di lui. Alla fine però economicamente parlando il gioco non vale la candela perchè i giorni a preparare le lezioni sono due-tre volte quelli necessari a tenerle le lezioni. E' vero che imparo molto, imparo in maniera diversa. Cambia il modo in cui approccio la materia ma direi che è decisamente più fruttuoso di quando studiavo solo per interesse o peggio ancora per soddisfare le richieste di qualche svogliato professore. ...e ore perse per una lettera minuscola anzichè maiuscola... ...e poi divento nervoso... 4月15日 Segnalazione Aperitivo & Jam Session il 21 Aprile ad AlpignanoIl buon Ciccio mi rigira questa presentazione da far girare, faccio che metterla anche qui
Associazione Culturale SoundLab presenta:
sabato 21 aprile 2007
Aperitivo & Jam Session ore 19: jam session, a cura della scuola di musica/associazione culturale Notabene 5 € a bevanda ore 22: drum battle con
Luca Caracciolo
Gigi Morello
Carlos Perino
presso Cascina Govean In collaborazione con Associazione Culturale/Scuola di Musica NOTABENE e Cooperativa ALTROCHE' Cordiali saluti e grazie per il supporto.
Claudio Prencipe x SoundLab ModaneChe poi il treno non ci arriva più fino a Modane, quel tratto di ferrovia è chiuso per lavoro da anni. Epperò io ci ero andato più volte a Modane in treno. E' che mi immagino di vagare in quest'approccio d'estate. Chi viene a fare un giro con me? Mica volete che me ne torni di nuovo a Susa da solo? Che poi si potrebbe anche fare...
Per quanto mi interrogassi non trovavo una risposta al perchè avessi deciso di salire su quel treno, quindi smisi di pormi quella domanda e diressi la mia attenzione al panorama che sfuggiva veloce per rallentare e farsi catturare solo all'ingresso in ognuna delle piccole stazioni che costellavano quella tratta: dapprima Avigliana e Bussoleno e poi Bardonecchia. Infine Modane. Scesi. Non che fosse una decisione difficile o combattuta, si trattava del capolinea. Essere senza scelta risulta un'ottima cura per ogni forma di indecisione.
Un sole timido, pigro, sufficiente mi accolse; unico viso noto in quella cittadina dalla parlata straniera. Erre perdute in discorsi oziosi fra i binari. Turisti, qualcun'uno, autoctoni e poi me. Non autoctono certo, turista nemmeno. Lì così, a starmene in piedi. A fissarmeli i piedi.
E' che voglio partire. 4月10日 ...una cosa che è rimastaGiornata fra la visita in banca, la visita al perito per discutere del programma e la sera a lavorare sul corso che inizia giovedì. Ecco, mi è rimasta quell'abitudine di Trieste, d'uscire ogni sera e andarsene a lavoricchiare al pub. Più che altro a bere ma portarsi qualcosa da fare per contentare la coscienza. E' un periodo di energie buttate in queste protozoiche attività lavorative ma avrei voglia di buttare energie in qualcosa di diverso, che mi prenda al 100%. Fra qualche settimana o mese tornerò al cazzeggio e chissà quando mi deciderò a crescere per davvero, non lo so. 4月8日 ELETTRICO...come quella canzone degli articolo 31...
...mi sento elettrico, mi serve una Marlboro...
...è un week-end più piatto del solito, due sere di fila a tornare a casa alle due dopo essere stato viziato a lungo da rientri fra il cuore della notte ed il giorno che fa capolino. Oddio qualche bel momento c'è stato ma nel complesso è stato tutto un po' più piatto. E poi e poi questo programma che devo andare a far vedere martedì e le lezioni del corso che iniziano giovedì, un corso rivelatosi estremamente più impegnativo di quanto prospettato... e così e così io chiamerei quel vecchio amico incontrato l'altro giorno se non fosse che è Domenica, che è Pasqua ed i locali sono chiusi. Ma, comunque, un film, una sigaretta... e poi dicono che il lavoro nobilita, spiegatelo ai miei stressati polmoni...
saluti a tutti. E la promessa tieneL'altro giorno c'erano due ragazzi in bicicletta, gli zaini stracolmi sulle spalle. Eccomi rivivere per un attimo quella sensazione di avventura nell'allontanarsi di pochi chilometri da casa, portare il proprio confine un po' più in là. Ultimamente mi sento un po' vecchio, come se avessi visto già troppo, come se fosse difficile vedere qualcosa di nuovo, emozionante. Mi sento troppo posato, tranquillo. L'inquietudine del nuovo, della scoperta, mi mancano. Non so, forse è solo un diventare un poco cinico. Al tempo stesso mi diverto in questi tempi tranquilli, rilassato, circondato da buoni amici e birra in abbondanza. Ieri incontro un amico di tempi andati, quelli amici che conosci da così tanto tempo che, solo vedendoli, già ti senti vecchio. Ci si ferma, si scambiano due parole. Non abbiamo fatto le stesse scelte, io ho coltivato alcune esperienze, lui altre. Però rimane qualcosa in comune. Ricordo, ma non glielo ricordo, che a dieci anni ci eravamo reciprocamente promessi che non avremmo mai messo la testa a posto. E per ora la promessa regge. Stiamo crescendo certo, ma la sensazione che esprime, che sento anch'io, è che manchi ancora qualche esperienza o anche solo qualche cazzata all'appello. Le solite cose ad impedirlo: amici che vanno a convivere o troppo presi dal lavoro o troppo stanchi. E così quella voglia brucia ancora sottotraccia, non trova sfogo. Io quell'urgenza, quel bisogno ultimamente lo sento meno violento di un tempo, si fa vivo solo di tanto in tanto e poi ora chissà, forse riusciremo a fare quella visitina in Scandinavia e tutto sembrerà diverso. Più freddo probabilmente. Chissà se andreo poi a prenderla una birra insieme. 4月6日 ...acustica mentaleSono tornato a casa a Torino dopo un po' che mancavo, a trovare il nano più che altro. E ho capito, svegliatomi, che c'è qualcosa in queste stanze. Qualcosa che è sempre stato qui ma a cui io ero troppo assuefatto per notarlo. Si tratta di questo vuoto pneumatico, questo isolamento naturale donatomi dai suoni ovattati che qui giungono. I suoni qui si spengono ma non i pensieri. I pensieri rimbombano, ti assordano, fino a farsi malattia, a farsi troppo totali. Parti da un abbozzo, un dubbio e ti ritrovi alle prese con un tarlo che ti rode la mente. Lo trovo un posto magico, lo trovo un posto pericoloso. 4月2日 Non c'è bisogno"Si tratta di arrivare all'ignoto mediante la sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti [...] E' falso dire io penso, si dovrebbe dire: mi si pensa" Rimbaud
Ecco. Mi piace quest'idea di sforzarsi di andare oltre il conscio ed il razionale. Perché? Perché se così non si fa non si può del tutto liberarsi di tutto quello che ci hanno insegnato, di quello che ci è stato inculcato. E' difficile non vivere seguendo la linea che qualcun'altro ha tracciato per noi, non vivere per emulazione. Credo che se vuoi essere te stesso devi riuscire, con un colpo deciso, ad abbandonare tutto questo. E anche un po' vedersi da fuori, come spettatori.
E per il resto oggi a lavorare al programma che mercoledì porto a far vedere al cliente. Domani a giocare a calcetto, sperando che mi riconsegnino la mia macchina... mah... ecco che intanto si vive... così, non avendo di meglio da fare da qui al dì fatale... |
|
|